C’è però un po’ di speranza….

L’unica nota positiva è stata l’ultimo giorno di vacanza, di ritorno verso i Vaticani, dove avevo l’albergo, sul Lungotevere, un signore davanti a me, con una borsa di plastica.

Stava raccogliendo tutte le bottiglie di vetro che trovava a terra, e vi assicuro che ne aveva una borsa piena.

Ecco, se ognuno, nel suo piccolo, evitasse di gettare a terra ciò che consuma, o se anche altre persone dessero una mano a quel signore con tanto senso civico, probabilmente la città sarebbe migliore.

Roma è come una bella donna, consapevole della propria bellezza ed avvenenza. Non si preoccupa di curarsi, perchè tanto sa che sarà ammirata sempre e comunque.

Non si può però continuamente vivere dei fasti passati, ma cercare di mantenersi il meglio possibile, per far sì che resti nel turista, una volta tornato a casa, il ricordo migliore possibile della città più bella del mondo.

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