Milano e Roma non potrebbero essere più diverse, tolto il periodo in cui stiamo vivendo di incertezza totale sul molti fronti, le due città sono lontane sia in termini di km che di abitudini di vita.

Io non sono nata a Milano, ma come molti sanno, ma a Pavia, e vivo in un piccolo paesino della sua provincia.

Lavoro a Milano da anni ormai e spesso mi è capitato di andare in centro per divertimento, mostre, esplorazioni urbane, e se all’inizio tutta la sua frenesia e pragmatismo mi spaventavano un po’ ( la vita di provincia è decisamente più rilassata), adesso le sento parte del mio modo di essere.

Anzi, frequentando come molti la pagina de “Il Milanese Imbruttito” sui social, mi sono resa conto di quanto col passare degli anni, io abbia man mano adottato tutta una serie di comportamenti tipici di questa città, bellissima e proiettata al futuro.

Il primo impatto con Roma….?Passerò la vacanza a cercare la metropolitana?

Martedì scorso, quando sono arrivata a Roma Termini per i miei quattro giorni di mini vacanza, dopo appena mezz’ora di tentativi per cercare di prendere la metropolitana che mi portasse in hotel, ho sospirato tra me e me “quanto mi manca Milano”. Dopo appena mezz’ora sul suolo romano, andiamo bene.

Roma mia, io ti amo alla follia, ma….

I MEZZI DI TRASPORTO: sono la nota più dolente. Per una persona che arriva a Roma, una cosa è fondamentale: IL TEMPO. E qui rischi di perderne parecchio, aspettando un autobus che non arriva mai, che ha cambiato giro o che non si ferma neppure.

Io capisco benissimo che abbiano solo due linee di metropolitana (la metro C è in costruzione), che tra l’altro funziona abbastanza bene, e il prezzo è onesto (€ 1,50 a biglietto, valido per 100 minuti dalla convalida).

Andrebbero potenziati i mezzi in superficie, tram e autobus, rendere chiare le fermate, che spesso, sulle banchine di attesa, sono nascoste dai rami degli alberi, installare un sistema che indichi quale sarà la prossima fermata.

Sia in italiano che in inglese, non dico in giapponese.

Non è fantascienza.

Io sono giovane e sveglia, e riesco a trovare comunque una soluzione, ma mi immagino i poveri turisti stranieri! La vera arte di arrangiarsi la imparano lì, a Roma.

Manca l’attenzione al turista, in molti aspetti. Certo, probabilmente sono consapevoli di quanto sia bella la città in cui vivono e in quanti arrivino, anche dalla Luna, per vederla. Ma Roma non è certo piccola e i piedi dopo un po’ chiedono pietà, provare per credere. La bicicletta non è consigliata, vi ricordo che è costruita su 7 colli e farli in bici non è il massimo. Quindi restano i piedi, che però poi giustamente si stancano ed è lì che dovrebbe esserci un buon sistema di trasporto pubblico, che agevoli gli spostamenti.

Un vecchio saggio diceva che “chi fa da sè, fa per tre”….a Roma sicuramente.

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