Nel corso degli anni questa zona è stata fortemente rivalutata e riqualificata, grazie ai progetti di importanti architetti come Gae Aulenti e dallo Studio Boeri per il progetto del Bosco Verticale, che hanno drasticamente cambiato l’aspetto del quartiere.

A ciò si è aggiunta, qualche anno fa, la BAM, la Biblioteca degli Alberi di Milano, un enorme parco dove potersi rilassare, far giocare i bambini e gli amici a 4 zampe( dispone infatti di una area cani recintata ed attrezzata), pedalare, fare picnic con gli amici….quello che si vuole.

Isola poi è diventata, da periferia operaia ed artigiana, uno dei quartieri più in voga del momento per quanto riguarda la movida serale, con i suoi innumerevoli locali e ristoranti ed ancora oggi è in continuo rifacimento.

L’ultima tappa del mio viaggio è stato il Duomo, e in particolar modo, la salita alle terrazze. Era una cosa che da tempo volevo fare, ma la folla che ogni volta vedevo per la salita, mi faceva passare la voglia.

Ieri, non c’era molta gente e soprattutto ho approfittato dello sconto del 50% che la Veneranda Fabbrica del Duomo ha predisposto su tutti i biglietti di ingresso nel weekend del 2 giugno, per favorire la ripresa dell’arte, così minacciata dalla pandemia.

Per arrivare da Garibaldi a Duomo ho preso la metro? Ovviamente no, perchè per arrivarci, si passa in mezzo a quartiere Brera, uno dei più romantici della città, e quindi mi sono goduta la mia passeggiata di circa un paio di km, passando per Via Solferino, fino alla Pinacoteca di Brera, con la Via dei Fiori Chiari e dei Fiori Scuri, e poi dritto fino a Piazza della Scala e da lì, tramite “il salotto di Milano”, la Galleria Vittorio Emanuele, direttamente in Cattedrale.

Il Duomo, personalmente, mi colpisce molto di più all’esterno rispetto all’interno. Tolte le bellissime vetrate decorate e istoriate, non mi colpisce mai come dal vederlo dall’esterno, con i suoi archi rampanti e le guglie che si stagliano verso il cielo.

La salita alle terrazze è abbastanza faticosa, sono 251 gradini, chiusi( quindi chi come me soffre di vertigini non avrà problemi!) che portano prima ad un livello, e poi un altro paio di rampe fanno sì che si possa arrivare proprio sul tetto, a poca distanza dalla Madonnina.

Il bianco lassù è veramente abbagliante e se avrete a disposizione una giornata limpida, la città sarà letteralmente ai vostri piedi, scorgendo molti quartieri…dalla zona del Castello alla nuova di Citylife, fino a Garibaldi …la Torre Velasca e la Branca…io sono riuscita a vedere addirittura la cupola dell’ospedale San Raffaele, che dista circa 10 km!

In totale ho fatto a piedi circa 20 km, non proprio pochi, le mie gambe erano a pezzi, ma il cuore era molto felice. Perchè se camminare è decisamente più faticoso che prendere i mezzi, io credo però che sia l’unico modo per scoprire veramente una città.

Perdendosi, girovagando per le vie, man mano ci si orienta, si incrociano luoghi che dalla metropolitana non si potrebbero mai vedere!

E in una città come Milano, è un vero peccato.

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