Una giornata intera alla scoperta della reggia sabauda, Patrimonio UNESCO dal 1997

Un sabato di luglio, quattro amiche in gita, zaino in spalla e via!

Si parte!

Destinazione la Venaria Reale di Torino. Patrimonio Unesco dal 1997, la reggia fa parte delle residenze reali sabaude ed è considerata “la piccola Versailles italiana”, per la fastosità dei suoi interni e la bellezza dei giardini.

Ma non è sempre stata così.

Ciò che noi oggi possiamo ammirare è il frutto di un lavoro enorme, il più grande cantiere culturale d’Europa, durato oltre vent’anni.

Se la Reggia potesse parlare, ne avrebbe da raccontare!

Venaria Reale ha subìto molti cambiamenti nel corso dei secoli, da residenza di svago e caccia, a palazzo reale quando il regno sabaudo è diventato Regno d’Italia, fino a diventare caserma militare con l’arrivo dei francesi e delle truppe napoleoniche nel 1800.

La parte seicentesca della costruzione, di un bianco abbagliante, contrasta con il fianco sinistro costruito in mattoni a vista, retaggio di un cambiamento che era in atto nel 1700 e che è stato abbandonato appunto per l’arrivo delle truppe napoleoniche.

Gli anni di occupazione da parte dei militari hanno portato il palazzo al degrado e all’abbandono, trasformando i meravigliosi giardini nella piazza d’armi per le parate.

Nel corso dell’occupazione militare francese vengono progressivamente smantellati gli arredi, i pavimenti lignei e quelli marmorei, le sculture delle terrazze e dei giardini, per arredare le altre residenze sabaude di Torino, Stupinigi, Roma, utilizzate da Napoleone nelle sue presenze in Italia, svuotandola totalmente nel contenuto.

Il degrado è proseguito poi per duecento anni, fino alla fine dei due conflitti mondiali.

Nel 1950 la reggia appariva ormai ruderizzata.

L’aspetto era desolante: solai crollati, murature legate da qualche trave sopravvissuta agli incendi e al vandalismo, serramenti inesistenti, i ricchi apparati decorativi illeggibili, locali inagibili per le macerie e il guano dei pipistrelli.

La Corte d’Onore di Venaria Reale negli anni 50
La Corte d’Onore oggi
La bellissima Galleria Grande, oggi fiore all’occhiello di Venaria, guardate come era ridotta!

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