5. AKER BRYGGE E TJUVHOLMEN : la zona portuale di Oslo è una autentica oasi di pace, o per lo meno così lo era per me. Anche nei giorni di pioggia, questo luogo mi ha sempre regalato molta serenità…Sarà per il mare, lo stridire dei gabbiani, le strutture in legno che si sposano perfettamente con l’ambiente circostante, la modernità dei palazzi. E’ senz’altro un’ottima zona per fare una passeggiata e se capitate ad Oslo ad inizio settembre, come me, vedrete la Fiera Nautica, assaggerete mille tipi di salmone in una fiera di settore, con pescatori da ogni parte della Norvegia, e potrete assistere ad una gara di panificatori fra i vari professionisti del Nord Europa! 

Diciamo che in questa città non ci si annoia mai, c’è sempre qualcosa da fare o da scoprire!

Questo quartiere però non è l’ideale per la sera, in quanto è abbastanza spento.

6. KARL JONAS GATE: è la via principale di Oslo, che vi porta direttamente al Palazzo Reale. Costellata di fioriere, parchi con fontane, negozi di ogni genere e tipo, è una passeggiata fantastica per immergersi nel clima norvegese!

Percorrendola da un capo all’altro incontrerete la Cattedrale Oslo, il Parlamento norvegese, il Grand Hotel e il Grand Café, in passato ritrovo di famosi artisti, tra cui il drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. Di sera la via si anima di giovani e di turisti che affollano i locali in cerca di musica live e divertimento!

7. OPERA HOUSE: per favore, camminate sul tetto. Sì, non sono impazzita, qui si cammina veramente sul tetto di questo fantastico teatro dell’opera e del balletto, inaugurato nel 2008 nel porto di Oslo. Bianco abbagliante sotto la luce del sole, meta dei miei pranzi solitari in compagnia di qualche gabbiano curioso, è interamente fatto di vetro e marmo all’esterno e legno di quercia all’interno.

Da lassù si può ammirare un panorama incredibile sulla città e il suo fiordo, da rimanere incantati per ore a riflettere, rilassarsi, ammirare la bellezza e sentirsi per un attimo in cima al mondo. L’Opera House è senza dubbio una di quegli edifici che mi ha affascinato di più della città.

8. UN SALTO NELLA BUONA E VECCHIA NORVEGIA: dietro la grande strada di scorrimento Maridalsveien, due strade minori, Telthusbakken e Darmstredet, si arrampicano tortuose su per la collina fino ad una antica chiesa. Seguendo questo percorso si entra in una Norvegia che non esiste più, fatta di casa di marzapane uscite direttamente dal XVIII secolo. Gli uccellini cinguettano, i bambini corrono per le vie, si respira quasi un’aria da altri tempi!

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